ACUSTIK : Pashmak
Ora: 20:00
Una fusione tra fotografia, musica e poesia: questo animerà il circolo arci Ubik venerdì 3 febbraio a partire dalle ore 20.
Mentre al primo piano continua l'esposizione della mostra "78" a cura del collettivo Secondary Action, al piano terreno ci saranno i Pashmak ad accompagnarvi con la loro musica tra una fotografia e un verso di Baudelaire, tra l'Angoscia e la Speranza, tra una chiaccherata e una birra.
ingresso gratuito con tessera arci
APERITIVO
Ora: 19:30
Continua l'esposizione della mostra "78" del collettivo Secondary Action questa volta accompagnata da un semplice ma appagante aperitivo; il tutto accompagnato da luci soffuse, musica di sottofondo e atmosfera accogliente.
aperitivo a 5 euro
ingresso gratuito con tessera arci
78 in acustico: M…
Ora: 20:30
Musica dal cuore, una mostra, bevande calde e luci soffuse. Va di scena il cantautorato pop a Ubik, chitarre soffici, voci morbide e una sorpresina finale per chi pensa che la musica sia un fatto interiore, da vivere nel proprio silenzio. Siamo le metaforiche coperte per il vostro metaforico freddo polare. Vi aspettiamo!
ON STAGE:
Mary del Vecchio
https://www.facebook.com/pages/MaryDelVe/285916608120243
Andrea Cattafi
http://www.myspace.com/andrea.cattafi
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Fiore meraviglios…
Ora: 19:30
Cena Resistente
A seguire:
Testimonianze degli ultimi partigiani, canti di lotta e video!!!
Proiezione del video voci resistenti e Don Gallo racconta a cura del circolo culturale ANPI ISPRA.
Le ragioni di un …
Ora: 19:30
L’Aquila. Vita …
Ora: 19:30
Presentazione del documentario “Ottocentoquarantanove”
Il documentario vuole esplorare la situazione de L’Aquila e dei paesi del cratere colpiti dal sisma del 6 Aprile 2009 a due anni e mezzo di distanza dall’evento, ottocentoquarantanove giorni dopo, appunto. Nasce dall’esigenza di trasmettere informazioni reali all’opinione pubblica, che, dopo essere stata colpita da un sovraccarico di immagini, dati e pareri nel periodo immediatamente seguente al sisma, è a tutt’oggi completamente all’oscuro di ciò che è avvenuto in seguito e di quale sia la situazione attuale in cui versano gli aquilani e il loro territorio.
Dopo aver rivissuto la notte tra il 5 e il 6 Aprile attraverso le testimonianze dirette di coloro che il terremoto l’hanno vissuto in prima persona, il documentario passa poi a spiegare, da un punto di vista prettamente tecnico, quanto accaduto, per capire il motivo di una tale devastazione su una città simile a mille altre italiane e al contempo particolare, concentrandosi sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto tenere in gran conto questa particolarità.
Cuore del documentario è l’esplorazione della situazione odierna: il centro storico, tanto pubblicizzato come riaperto, è ancora in gran parte zona rossa; le attività commerciali stentano a ripartire e migliaia di persone sono costrette a vivere ancora in situazioni provvisorie, a dispetto del tanto pubblicizzato Progetto C.A.S.E.
Ascoltando le testimonianze di coloro che si sono trovati e vivono in quello che è stato spesso definito in televisione come “il campeggio a cinque stelle”, ci si rende conto che la situazione è completamente differente da quanto è stato presentato dal Governo Berlusconi.
Nonostante questo gli aquilani cercano di riprendersi la propria città, in termini di vita e di coesione sociale. “Ottocentoquarantanove” vuole essere una testimonianza di questo processo in atto, a fronte delle accuse mosse all’apparente immobilismo dei cittadini, idea che è figlia del silenzio mediatico che aleggia su L’Aquila e il cratere.
Per l’Italia dei mass media pare che L’Aquila non esista più e non sia più un problema. Questo documentario vuole mostrare che non è così.
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editoriale
Arci Ubik
Ubik è un grazioso circolino situato nella provincia est di Milano. La sua peculiarità è di dare spazio ad artisti che difficlmente trovano spazio altrove, l'attenzione è infattti rivolta ai giovani talenti che cercano di farsi conoscere sia in ambito musicale che in a[…]





